mercoledì 12 agosto 2015

LAUDATO SI'

Alla pagina sussidi, la possibilità di scaricare 
il pdf
dell'enciclica papale "Laudato sì".

venerdì 24 luglio 2015

PRENDI LA TUA CROCE

PER CONOSCERE GESU' NON BASTA IL CATECHISMO



In questa omelia ,del 20 febbraio 2014, Papa Francesco arriva al dunque di tutto il nostro "fare", di tutto quel da farsi che sta prima di tanti incontri di catechismo. Gesù si conosce seguendolo, prima che studiandolo. 
Gesù a Pietro e ai suoi Apostoli non ha detto "Conoscimi!" ha detto "Seguimi!". E questo seguire Gesù ci fa conoscere Gesù. Seguire Gesù con le nostre virtù, anche con i nostri peccati, ma seguire sempre Gesù.
                                                                                                      
Papa Francesco
                                                                                   Buona lettura e buona riflessione

martedì 2 giugno 2015

GIORNATA EUCARISTICA

La giornata eucaristica è la festa che la nostra diocesi di Treviso dedica a tutti i bambini che, nel corso dell'anno, hanno ricevuto il sacramento della Prima Comunione.
Una intensa giornata fatta di giochi e di comunione, ma prima di tutto di incontro con l'amico più caro, quello che ci ha uniti qui in questo giorno: Gesù.


UNA GIORNATA CHE NON SI ESAURISCE MAI, MA CHE, 
COLTIVATA OGNI GIORNO, 
TI PERMETTE DI SEGUIRE IL SIGNORE PER SEMPRE !


sabato 25 aprile 2015

KINTSUGI


Le nostre ferite sono qualcosa da eliminare, occultare? Noi tendiamo a nasconderle, il nostro dolore, non va mostrato, per non riviverlo, per dimenticare. Un punto debole invece che un punto di forza. Ci mostriamo forti, inscalfibili, ci descriviamo come guerrieri, così saldi e statuari dentro le nostre grandi, sfarzose e luccicanti armature, senza ferite di guerra, ma con tanti trofei.

 Trofei? E se fosse altro di noi a dover scintillare? 

Kintsugi, letteralmente "riparare con l'oro". E' la pratica giapponese che consiste nel riparare gli oggetti rotti con materiale prezioso per risaltarne le crepe, le spaccature. Per i giapponesi, quando qualcosa si rompe, subisce e racconta una storia, diventa più bello, più prezioso, più raro. La ferita non è più una colpa, qualcosa di cui vergognarsi, ma è un simbolo. La vita è integrità e rottura. E non sarebbe tale senza cadute e rialzate leggendarie. Il dolore ci insegna, ci segna e ci urla che siamo vivi, che ci siamo e che stiamo vivendo ciò che abbiamo attorno, ciò che respiriamo.Anche noi cristiani, però, la pensiamo un pò come i giapponesi e lo abbiamo dimostrato ai nostri ragazzi con una semplice ma intensa attività ....

Un piatto a rappresentare la loro vita, il peccato lo ha rotto, il rendersi conto che tutto si aggiusta ma che solo il Signore lo rende speciale!




IL PECCATO PIU' PROFONDO NON E' L'AZIONE CHE IO COMPIO, MA E' IL PERMETTERE CHE LA MIA VERGOGNA MI SEPARI DAL PERDONO DI DIO.

FARE PULIZIA

La buona novella è che Gesù Cristo ama prendere e aggiustare chi è spezzato e caduto, è un amico dei peccatori. Quando gli viene chiesto perché mangia e beve con l'esattore e il peccatore, risponde dicendo: “Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; non sono venuto per chiamare i giusti, ma i peccatori”. In Lui troviamo una grande speranza; Egli desidera stabilire un'amicizia con noi indipendentemente da quanto possiamo essere peccatori. Laddove abbonda il peccato, abbonda una grazia ancor maggiore. Egli è l'Emmanuele, il Dio che viene a incontrarci là dove siamo (cfr. Matteo 1:23). È venuto per noi – spezzati, caduti e deboli, per offrirci nient'altro che una sincera amicizia con Lui.




Nella Sua grande saggezza, Dio ci ha lasciato l'efficace sacramento della Confessione, a cui possiamo accostarci per rinnovarci chiedendo umilmente il Suo perdono amorevole ripristinando la nostra amicizia con Lui. Dio sa che siamo esseri umani con molte debolezze – la buona novella è che Gesù ci aspetta sempre a braccia aperte con il suo amore e la sua misericordia nel sacramento della Confessione. Vuole perdonarci, redimerci e trasformarci nei santi che aveva in mente quando ci ha creati. Il sacramento della Confessione è dove andiamo a mostrare umilmente a Cristo che non possiamo riuscirci da soli e abbiamo costantemente bisogno del suo perdono e della sua grazia. Lì vuotiamo coraggiosamente i nostri cuori dei tanti peccati che ci portiamo dietro chiedendogli di unirli alla Sua Santa Croce spazzando via i nostri peccati e rendendoci sempre nuovi.